RESTAURO DELLA CHIESA DI SAN MARTINO IN SIENA


Prestazioni professionali: Progettazione architettonica. Direzione dei lavori architettonici, e strutturali e direzione artistica di restauro degli apparati decorativi.
-Anni 1987-1988: Restauro e consolidamento della facciata barocca e interventi di consolidamento localizzati della torre campanaria.
-Anni 2001-2003: Impianti elettrici, illuminazione, antintrusione e riscaldamento.
-Anni 2006-2007: Consolidamento dei tetti, restauro dei paramenti murari della facciata laterale. Restauro della scalinata in travertino, restauro degli affreschi, dei dipinti murari, di tutti gli apparati decorativi a stucco e in legno e delle superfici intonacate interne; modifica ed integrazione dell'impianto di illuminazione.






Note storiche:
La chiesa di S. Martino, collocata nel centro storico di Siena, è il risultato di tre fasi di intervento, chiaramente individuabili sia attraverso i pochi documenti di archivio che si conservano, sia attraverso l’esame delle strutture e la lettura delle varie epigrafi che si trovano all’esterno e all’interno dell’edificio.
Una prima fase è quella relativa alla chiesa trecentesca, di cui rimane la porzione relativa al coro ed il campanile ad eccezione dell’ultimo livello.
La seconda è l’ampliamento della chiesa gotica che ha trasformato il precedente edificio nell’impianto architettonico e nella forma attuale, eseguito su progetto dell’architetto Giovan Battista Pelori, allievo del Peruzzi fra il 1537 ed il 1577. Anche la scalinata di ingresso si può attribuire a questa fase dei lavori, anche se, come ricorda la data incisa sul lastricato alla base della balaustrata, fu portata a termine pochi anni dopo, nel 1583. Cinquecentesche sono pure alcune opere d’arte che fanno parte del ricchissimo arredo interno: la tavola della Natività di Gesù del Beccafumi, la crocifissione con statue lignee policrome poste nella nicchia del secondo altare di sinistra, il dipinto su tavola di Lorenzo Cini, datato 1528, collocato all’interno di un' edicola sulla controfacciata.
La terza fase è quella che prende avvio dopo pochi anni la consacrazione della chiesa e che prosegue per tutto il Seicento con il rivestimento e completamento della facciata in travertino (1613) ed il completamento delle opere di arredo interne: costruzione degli altari laterali, dell’altar maggiore, realizzato da Giuseppe Mazzuoli nel 1649 e decorazioni ad affresco della cupola e della volta del coro, attribuite ad Annibale Mazzuoli e completate nel 1702.
Nel 1800 si resero necessari vari interventi di consolidamento che interessarono sicuramente le murature portanti ed i tetti, in conseguenza del terremoto del 1798 che causò numerosi danni in tutta la città.




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